a cura di Giovanni Vecchio
Il nostro “Sonicologico” Giovanni Vecchio ha intervistato per noi Tommy Bianchi a proposito dei Cayorosso.
G.V.: Ciao Tommy,parlaci dei Cayorosso…da quanti musicisti è composto il vostro gruppo?
T.B.: Siamo un gruppo di sette musicisti, due cantanti, basso, chitarra, batteria più la parte elettronica dj, sinth e tastiere.
G.V.: Avete realizzato gia’ due album..parliamo del primo.
T.B.: “Tempo Stabile” è stato il nostro primo disco ufficiale, ed è un album molto particolare. La prima cosa che va detta è che ce lo siamo praticamente autoprodotto dal punto di vista musicale, lo abbiamo realizzato praticamente in cantina, masterizzazione a parte. Questo è il motivo per cui ad un ascoltatore attento può risultare un po’ acerbo, diciamo freddo. La causa secondo me è che non avendo a disposizione uno studio di registrazione, le macchine hanno dovuto spesso prendere il sopravvento, per colmare alcune lacune sonore. Questo ha dato vita ad un sound elettrorock aggressivo che sinceramente a noi piace parecchio, al di là del fatto che almeno le batterie avremmo preferito suonarle, vista anche la caratura di Donald Renda, il nostro batterista. Ci sono pezzi come “Il tuo migliore amico”, “Generazione 0″, “Caminando sin nombre” e “Kontakto” che, a mio avviso, valgono il prezzo del cd ed inoltre i pezzi dal vivo suonano di brutto, quindi nonostante i mezzi con cui lo abbiamo realizzato direi che il risultato sonoro sia di tutto rispetto.
G.V.: Chi e’ il Frankestain attore protagonista del videoclip “Kontakto”?
T.B.: L’attore, per altro bravissimo, che ha interpretato Frankie nel video si chiama Rino Cacciola. Lui si merita davvero tutta la nostra stima e gratitudine avendoci messo la faccia in tutti i sensi, visto che ha dovuto tenere la maschera in faccia per un giorno intero!!
G.V.: E la ragazza?
T.B.: La ragazza per noi sarà sempre China girl…
G.V.: Parlaci di questo videoclip….
T.B.: Il video “Kontakto” è frutto della mente del regista Saverio Luzzo, che ha sempre desiderato realizzare una clip che avesse per soggetto un suo Frankie. Quando Saverio ha sentito il pezzo lo ha visto correre e a noi come immagine è piaciuta moltissimo. Prima viene attratto dalla musica e dai rumori della città, poi una volta arrivatoci decide di…. scapparsene di corsa!! Ci sembrava un messaggio bello sul quale far riflettere il pubblico..
G.V.: Qual’è la scommessa dei Cayorosso? Su cosa puntate?
T.B.: La nostra scommessa è quella di arrivare ad avere un sound nostro, riconoscibile attraverso la fusione di più generi musicali, visto che siamo sette e proveniamo bene o male tutti da background musicali diversi. Non è cosa facile, ma credo che col nuovo disco si siano fatti dei grandissimi progressi in questo senso. Tutto risulta molto più omogeneo.
G.V.: Veniamo alla vostra ultima fatica. Grossi nomi appaiono nel cast dell’ultimo videoclip “La penisola dei famosi”.
T.B.: Nel video de “La penisola dei famosi” c’è un cast di tutto rispetto, direi eccezionale, ci sono infatti Elio, Franco Califano, Marco Manetti, Madaski ed Elisabetta Rocchetti. Il bello è che tutte queste adesioni sono avvenute in maniera del tutto spontanea, una volta ascoltato il brano. Per noi è stata una soddisfazione professionale enorme oltre che un piacere, poter collaborare con tutte queste persone e non possiamo che ringraziarle infinitamente della loro disponibilità.
G.V.: Dove ce lo possiamo vedere?
T.B.: Il video è attualmente in rotazione su RockTV e su Match Music TV e chiunque lo volesse vedere può farlo sia sul nostro sito www.cayo.it, sia su Youtube alla pagina cayorosso. Ne vale la pena vista la qualità e visto che difficilmente lo si vedrà sulle tv in chiaro, visti i contenuti e la totale assenza di culi e di tette… a buon intenditor
G.V.: Ascoltando il vostro primo disco sono stato colpito da un brano in particolare, “We are Cayorosso”. Un brano “ruvido” e dalle sonorità aggressive.
T.B.: “We are Cayorosso” è nata dalle menti dei due dj che compongono lo zoccolo elettronico della band. E’ il loro modo di dire al mondo che ci siamo anche noi, che siamo pronti a fare il grande salto. Nasce da una notte brava diciamo, in cui andare a letto non era possibile.
G.V.: E il nuovo disco? Parlacene…
T.B.: Il nuovo disco è uscito il 27 di Aprile ed è, secondo me, un album più completo rispetto al primo. Lo abbiamo registrato in studio e lo abbiamo mixato a casa Madaski, quindi già di partenza le cose sono state impostate in modo diverso. I musicisti hanno suonato davvero, batteria compresa, e questo rende il tutto più caldo e dinamico. Consiglio a tutti almeno di ascoltarselo e sinceramente non l’ho fatto spesso.
G.V.: Su questo disco c’è lo zampino di uno dei piu’ importanti “guru” della musica alternativa italiana. Com’è avvenuto il contatto con Madaski, produttore e tastierista degli Africa Unite?
T.B.: Mada lo abbiamo conosciuto al Metarock di Pisa, dove l’estate scorsa abbiamo fatto da spalla agli Africa Unite. Dopo aver suonato siamo rientrati in camerino e li con grandissima sorpresa, abbiamo trovato Mada ad aspettarci per farci i complimenti. Da lì è nata una bella amicizia ed una collaborazione artistica che ha fatto si che Mada mixasse il nostro disco. Tutto questo per noi che abbiamo sempre stimato gli Africa Unite, pur non facendo reggae, è stato quasi un sogno.
G.V.: Cosa pensi delle nuove tecnologie applicate alla divulgazione della musica?
T.B.: Mah, c’è poco da pensare. Volenti o nolenti ci si deve adeguare e basta. Tutto questo è normale, vista la continua evoluzione della tecnologia, l’unico aspetto che un pò mi fa paura è la velocità di acquisizione della musica, che spesso porta alla superficialità nel fruirne. Noi avevamo meno scelta e meno possibilità di accedere alla musica e questo portava ad essere quasi maniacali nello scrutare i particolari e nell’ascolto di un disco prima di comprarlo o, perché no, di duplicarlo.
G.V.: Vi vedremo presto dal vivo. Quanto è importante per voi la dimensione live?
T.B.: Il live è la nostra dimensione più naturale ed è lì che vorremmo esprimere tutte le nostre energie. Suonare con costanza è però difficile per un gruppo emergente come noi. Spesso c’è diffidenza e questo ci fa soffrire moltissimo, perché noi sappiamo quello che possiamo fare ed in genere chi assiste ai nostri live….diciamo che non scappa!! Quindi spero di vedervi tutti prima o poi ad un nostro concerto.
Luca Capozzi: Gianni Vecchio ha intervistato per voi Tommy Bianchi che ci ha illustrato il suo appetitoso progetto musicale. Per chi volesse maggiori informazioni sintonizzatevi su: www.cayo.it o www.myspace.com/cayorosso
Intanto godetevi il video de “La Penisola dei Famosi”
Cayorosso - La Penisola dei Famosi












